
Quando 4 anni e mezzo fa scoprii che i malesseri della mia ragazza non derivavano da una famigerata "ariata"*, non pensavo che avrei iniziato a combattere una guerra ad armi impari contro l'universo mondo.
Fondamentalmente pensavo che il problema più grande sarebbe derivato dai rifiuti organici. Dico proprio la cacca. Voglio dire che finchè la cacca è la tua, non la consideri un problema. Quando la cacca è di un altro, purchessia un botolino di 3 chili scarsi, ma è a te che tocca gestirla, allora inizi a farti qualche domanda sul significato della vita.
Una di queste domande sul significato della vita era: ma sta botolina cacante la battezzeremo o no? Come dalla cacca si passi al problema del battesimo, magari ne parleremo in un altro articolo.
Fatto sta che inizialmente pensavo che sì, un battesimo ci stava pure. Non che ci credessi, ma il battesimo fa figo quando pensi che tutti stanno lì, ben vestiti, a guardare il tuo pargolo e a dire quanto è bello e quanto è buono, e di conseguenza dicono ma guarda che bel papà. Insomma, una specie di rito di passaggio come quando ti fai la prima canna o ti compri il motorino (si spera che questi due riti di passaggio non avvengano lo stesso giorno, sempre che non si voglia unirli col primo incidente grave).
La mia allora nonancoramoglie non era d'accordo, ma io titubavo, finchè non capitammo, lei ancora incinta, al battesimo del figlio di una mia cara amica.
C'era sto prete che insisteva col papà del bambino con un terzo grado mistico, in cui gli chiedeva di rinunciare ad un sacco di cose, compreso Satana.
Cioè, l'ultima volta che avevo letto di Satana era sui fumetti di Geppo il diavolo buono, non so se ce l'avete presente. Come si fa a chiedere a uno di rinunciare a Satana e pretendere che quello resti serio?
No, non faceva per me.
E' lì che è cominciata la mia guerra personale. In un impeto di idealismo io e la mia nonancoramoglie decidemmo che la bambina sarebbe cresciuta senza condizionamenti religiosi, finchè, sopraggiunta l'età della ragione, non avesse deciso da sè se adorare Gesù, Satana, Buddha, i Midiclorian oppure il dio dei Klingon.
Più facile a dirsi che a farsi.
Il primo scoglio lo incontrammo quando ci toccò compilare dei moduli per l'iscrizione alla scuola materna. In calce a quella fotocopia sgangherata c'era una domanda che per un momento ci ha fatto pensare di avere preso i moduli sbagliati:
"Desidera avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica?"
Ma no, ci siam detti, forse questa parte è riservata all'iscrizione alle elementari. Su, che senso avrebbe insegnare la religione cattolica a dei bimbi di 3 anni? Non sanno ancora pulirsi il sedere da soli quando fanno la cacca, e già vogliamo insegnargli che si può essere penetrati da uno Spirito Santo? Quello lo prende per un rito vudù.
Prudenzialmente barriamo con un bel no, non si sa mai.
Alla prima riunione di classe la maestra ci disse papale papale:
"Ma non sarebbe meglio fargliela fare? Che poi dobbiamo farla uscire lei sola dalla classe, ci rimane male!"
"Non vedo perchè dovrebbe fare religione."
"Ma tanto fanno solo disegni e cantano!"
"E che c'è bisogno di chiamare (e pagare) una maestra a parte per disegnare e cantare?"
Insomma, mia figlia la religione a scuola non la fa. Punto.
Passano i mesetti in cui ho la coscienza tranquilla, finchè un giorno, passeggiando per le strade della città, ci imbattiamo in una di quelle statue della Madonna (complemento di specificazione) che fanno spesso capolino nelle nostre città.
"Papà chi è quella?" mi fa la piccola.
"Eh" rispondo, contento che lei non ne sappia niente, "è il personaggio di una favola."
"Non è vero, quella è Maria".
"E chi sarebbe Maria?"
"La fidanzata di Gesù."
Ratzi 1 - Noi 0.
E la cosa peggiore è che dicendo una cazzata diceva la verità ("Maria, figlia del tuo figlio", diceva Dante). Cioè, se Gesù è Dio, e Dio è il papà di Gesù, allora Gesù è il papà di sè stesso e, per traslato, il fidanzato di Maria. (A volte sogno che nell'ultimo capitolo del Vangelo secondo Matteo si scopra che Gesù non è un Forrester ma un Marone. Aiuterebbe a non doversi chiedere cose che mescolano religione e incesto nella stessa domanda).
Pochi giorni fa carpisco una conversazione tra mia moglie e la pupattola.
"Mamma chi è Gesù?"
Silenzio.
"Mamma chi è Gesù?"
Rumore di panico (il panico a volte fa rumore, specie QUESTO tipo di panico).
"Mamma, chi è..."
"Un signore".
"E che fa?"
Colpo di genio.
"E' un signore che è vissuto tanti tanti anni fa. Ci sono delle persone che credono che lui facesse delle magie, ma non è detto."
"Sì mamma ma noi..."
"Vuoi sapere come nascono i bambini?"
Mia moglie è una che se la sa cavare.
Ratzi 1 - Noi 1
Facciamola corta. Oggi la pupa ha 4 anni ed è la prima volta che si rende conto davvero di vivere un Natale. E parla. Parla con le compagne di classe.
E loro fanno il Presepe, cazzo.
"Papà, noi non lo facciamo il Presepe?"
Ratzi 2- Noi 1
"No."
"E perchè non lo facciamo?"
"Non ti andrebbe di sapere come nascono i bambini?"
"Me l'ha già detto mamma. Perchè non facciamo il Presepe?"
"Perchè noi non siamo cattolici"
"E cosa è un cattolico?"
"E' quello che crede che Gesù fosse un mago. Noi però non lo crediamo. Se tu vorrai crederlo, un giorno, potrai farlo. Noi però non ci crediamo, e quindi non facciamo il Presepe."
Allora mia figlia mi ha guardato, e ridendo ha detto:
"Che stupidaggine che Gesù è un mago! Io non ci credo che Gesù è un mago".
Ratzi 2 - Noi 2. Palla al centro.
* L'ariata, detto anche "colpo d'aria" è la parola magica che, a casa mia, usiamo per giustificare qualsiasi malessere di cui non troviamo immediata spiegazione.