sabato 25 dicembre 2010

Isylea the comic (fatto male)

Primo esperimento, prometto che migliorerò!
P.S. Sto ancora imparando ad usare il programma, non f
ate caso a quel "Double click to write" nella prima vignetta.


Minoraty Report


Dopo diversi anni qui al Grande Inquisitore abbiamo maturato l'idea che la presenza costante di Maurizio Gasparri tra gli scranni del Parlamento (se non del governo) serva principalmente alla classe politica tutta per sentirsi meno stupida.
Cioè, provateci voi a firmare una legge sull'Università che per migliorare la meritocrazia taglia le Borse di Studio a chi non può permettersi di pagare le rette, senza sentirvi degli emeriti imbecilli.
Provate soltanto ad immaginare quale incredibile mortificazione al proprio ego debba essere fare di sì con la testa tutte le volte che il tuo capopartito spara la stronzata del giorno, provando poi a commentarla come se fosse una cosa seria.

Ecco allora che entra in scena Maurizio Gasparri.
Cioè, guardatelo. Lombroso ci sarebbe andato a nozze, con questo qui.
Osservatelo bene. Non vi stentite già molto più intelligenti di prima? Non avvertite l'eccitante brivido della consapevolezza di essere su un gradino di tutto rispetto dell'evoluzione? Non vi viene voglia di metter mano al sacchetto di noccioline?

Basta gettare uno sguardo su di lui, e oplà, improvvisamente la mano si fa più leggera e si riesce a metter la firma sulle cose più imbecilli che mente umana possa trasformare in legge.

L'idea dell'arresto preventivo degli studenti è soltanto l'ultima delle strabilianti pensate cui ci ha resi partecipi il nostro ex-ministro delle comunicazioni. Eppure, a guardarla bene, non ci sembra nemmeno tanto bislacca.
Tutti a prenderlo in giro, tutti a lanciargli le noccioline nell'occhio invece che in bocca, tutti a sghignazzare allegri, dandosi di gomito e indicandolo mentre lui non guarda.

Quando c'era quell'altro genio lì, a parlare di un'altra cosa da fare preventivamente, cioè la guerra, erano invece tutti quanti al suo fianco nella coalizione dei volenterosi.
Anzi stiamo ancora lì, con i nostri eroici soldatini di piombo (e uranio impoverito).
Giusto per precisione, l'altro genio di cui parlo è questo qui:

...che non ha evidentemente nulla da invidiare a Gasparri.
E allora! Perchè la guerra preventiva sì e l'arresto preventivo no?
Quanti problemi del mondo risolveremmo con la dottrina preventiva?

Ci sono quelle percentuali di morti per incidenti stradali che sono così fastidiose! Famiglie trucidate, ciclisti maciullati, attraversatori di strada falciati. Adottiamo la morte preventiva! Un colpo di fucile e via, prima che quegli idioti si facciano investire vanificando quella genialata della patente a punti.

E quella fastidiosa questione della crisi economica? Tutti quei licenziamenti, tutti quei giovani disoccupati scapestrati che occupano il loro troppo tempo libero marciando per le strade. Adottiamo la povertà preventiva! Se non hai un centesimo sin dall'inizio, non puoi lamentarti di averne di meno, perchè meno di zero non esiste.

E tutto questo ambaradan della fuga di cervelli. Che ci vuole a eliminare questa piaga! Basta la lobotomia preventiva! Sì, signori, niente cervelli, niente fughe! Ecco spiegata Mediaset.

Per non parlare poi del maledetto inquinamento! Come osano quei dannati fiumi a diventare cancerogeni solo perchè ci cicchi un pò dentro con delle sigarette al cromo? Risolviamo la zona con la devastazione ambientale preventiva! I fiumi si inquinano? E noi li prosciughiamo prima! I boschi bruciano? E noi li abbattiamo prima! Gli animali si estinguono? E noi li mettiamo tutti al sicuro dentro gli zoo!

Dai Gasparri, non è colpa tua. E' che ti eleggono così.

martedì 21 dicembre 2010

TGIsy

Benvenuti a questa edizione di TGIsy. Qui in studio, Apollonius.
Cominciamo pure con la notizia del giorno. Dopo una riunione fiume all'Olimpo, lo staff ha comunicato a tutti i giocatori di aver preso una decisione epocale.
Il portavoce dello staff, Lamaresh, ha così sintetizzato:
"Dopo tanti cambiamenti di meccaniche incorse dal giorno dell'apertura, ci siamo resi conto che il gioco potrebbe risultare falsato. Prova ne sono le innumerevoli segnalazioni incrociate di squilibri tra razze, che ci hanno allarmato e portato a questa decisione. Per permettere alla comunità di giocare da ora in poi più serenamente, all'unanimità lo staff ha deciso di azzerare stats e skill di tutti i pg registrati. Da questo momento Isylea affronta un nuovo inizio: siamo sicuri che tutti i giocatori comprenderanno le ragioni della decisione e ci supporteranno, imbarcandosi con eccitazione e collaborazione in questa nuova fase".
Vi mostriamo in esclusiva un video, registrato dai nostri inviati, sulla reazione dei pg alla strabiliante notizia.



La prossima notizia ci viene dalle terre dryma. Ci colleghiamo con Drao, il nostro inviato.
"Grazie Apollonius. Oggi sembrava una giornata estremamente tranquilla da queste parti, finchè non è avvenuto un evento straordinario. Sembra infatti che i Thrangar, durante una passeggiata attorno alla cascata, abbiano scoperto un aspetto del loro BG, e di quello dei Bahel, che non avevano mai preso in considerazione fino ad ora. Abbiamo il filmato esclusivo del momento della scoperta. Come vi sarà possibile vedere, Ferdix ha subito protestato con lo staff, senza ottenere per ora risposta. Vi terremo aggiornati nelle prossime edizioni sugli sviluppi della cosa."



Grazie Drao. Passiamo ora alla cronaca nera. Un terribile assassinio si è verificato poco fuori Khenam. Il nostro inviato Gazardiel ha intervistato una persona che conosceva la famiglia nella quale è avvenuto il fattaccio.

"Grazie Apollonius, qui è Gazardiel. Abbiamo intervistato Siuva, che era molto vicina alla famiglia. Ecco le sue parole:
- Non posso credere che sia accaduto. Sembravano tanto felici, a vederli da fuori. Dopo anni e anni di insistenza finalmente Alya si era decisa a sposarlo, ma chi poteva prevedere che sarebbe accaduta una cosa del genere? E' vero, Alya ultimamente sembrava stanca e distratta, ma nessuna di noi Veitien poteva pensare... scusate, sono ancora sconvolta-
Vi mostriamo in esclusiva un video delle telecamere di sicurezza del Santuario, in cui si mostra l'efferato omicidio. Vi avvertiamo, è un filmato molto crudo.



Qui Gazardiel, passo e chiudo."

Grazie Gazardiel. Ci colleghiamo ora con Moiraine, che si trova in diretta all'annuale raduno elfico. Moiraine, ci sei?



Chiediamo scusa agli spettatori, sembra che il collegamento sia saltato. Non appena avremo notizie di Moiraine, ve le comunicheremo immediatamente. Nel frattempo chiudiamo il giornale con la nostra rubrica settimanale, condotta da Shadya in persona.



Grazie Shadya, spero che Dingwath se la sia cavata.
Alla prossima edizione. Qui Apollonius, passo e chiudo.

domenica 19 dicembre 2010

Vade retro, Gesù!


Quando 4 anni e mezzo fa scoprii che i malesseri della mia ragazza non derivavano da una famigerata "ariata"*, non pensavo che avrei iniziato a combattere una guerra ad armi impari contro l'universo mondo.
Fondamentalmente pensavo che il problema più grande sarebbe derivato dai rifiuti organici. Dico proprio la cacca. Voglio dire che finchè la cacca è la tua, non la consideri un problema. Quando la cacca è di un altro, purchessia un botolino di 3 chili scarsi, ma è a te che tocca gestirla, allora inizi a farti qualche domanda sul significato della vita.

Una di queste domande sul significato della vita era: ma sta botolina cacante la battezzeremo o no? Come dalla cacca si passi al problema del battesimo, magari ne parleremo in un altro articolo.
Fatto sta che inizialmente pensavo che sì, un battesimo ci stava pure. Non che ci credessi, ma il battesimo fa figo quando pensi che tutti stanno lì, ben vestiti, a guardare il tuo pargolo e a dire quanto è bello e quanto è buono, e di conseguenza dicono ma guarda che bel papà. Insomma, una specie di rito di passaggio come quando ti fai la prima canna o ti compri il motorino (si spera che questi due riti di passaggio non avvengano lo stesso giorno, sempre che non si voglia unirli col primo incidente grave).
La mia allora nonancoramoglie non era d'accordo, ma io titubavo, finchè non capitammo, lei ancora incinta, al battesimo del figlio di una mia cara amica.
C'era sto prete che insisteva col papà del bambino con un terzo grado mistico, in cui gli chiedeva di rinunciare ad un sacco di cose, compreso Satana.

Cioè, l'ultima volta che avevo letto di Satana era sui fumetti di Geppo il diavolo buono, non so se ce l'avete presente. Come si fa a chiedere a uno di rinunciare a Satana e pretendere che quello resti serio?
No, non faceva per me.

E' lì che è cominciata la mia guerra personale. In un impeto di idealismo io e la mia nonancoramoglie decidemmo che la bambina sarebbe cresciuta senza condizionamenti religiosi, finchè, sopraggiunta l'età della ragione, non avesse deciso da sè se adorare Gesù, Satana, Buddha, i Midiclorian oppure il dio dei Klingon.
Più facile a dirsi che a farsi.

Il primo scoglio lo incontrammo quando ci toccò compilare dei moduli per l'iscrizione alla scuola materna. In calce a quella fotocopia sgangherata c'era una domanda che per un momento ci ha fatto pensare di avere preso i moduli sbagliati:
"Desidera avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica?"

Ma no, ci siam detti, forse questa parte è riservata all'iscrizione alle elementari. Su, che senso avrebbe insegnare la religione cattolica a dei bimbi di 3 anni? Non sanno ancora pulirsi il sedere da soli quando fanno la cacca, e già vogliamo insegnargli che si può essere penetrati da uno Spirito Santo? Quello lo prende per un rito vudù.
Prudenzialmente barriamo con un bel no, non si sa mai.
Alla prima riunione di classe la maestra ci disse papale papale:
"Ma non sarebbe meglio fargliela fare? Che poi dobbiamo farla uscire lei sola dalla classe, ci rimane male!"
"Non vedo perchè dovrebbe fare religione."
"Ma tanto fanno solo disegni e cantano!"
"E che c'è bisogno di chiamare (e pagare) una maestra a parte per disegnare e cantare?"
Insomma, mia figlia la religione a scuola non la fa. Punto.

Passano i mesetti in cui ho la coscienza tranquilla, finchè un giorno, passeggiando per le strade della città, ci imbattiamo in una di quelle statue della Madonna (complemento di specificazione) che fanno spesso capolino nelle nostre città.
"Papà chi è quella?" mi fa la piccola.
"Eh" rispondo, contento che lei non ne sappia niente, "è il personaggio di una favola."
"Non è vero, quella è Maria".
"E chi sarebbe Maria?"
"La fidanzata di Gesù."

Ratzi 1 - Noi 0.

E la cosa peggiore è che dicendo una cazzata diceva la verità ("Maria, figlia del tuo figlio", diceva Dante). Cioè, se Gesù è Dio, e Dio è il papà di Gesù, allora Gesù è il papà di sè stesso e, per traslato, il fidanzato di Maria. (A volte sogno che nell'ultimo capitolo del Vangelo secondo Matteo si scopra che Gesù non è un Forrester ma un Marone. Aiuterebbe a non doversi chiedere cose che mescolano religione e incesto nella stessa domanda).

Pochi giorni fa carpisco una conversazione tra mia moglie e la pupattola.
"Mamma chi è Gesù?"
Silenzio.
"Mamma chi è Gesù?"
Rumore di panico (il panico a volte fa rumore, specie QUESTO tipo di panico).
"Mamma, chi è..."
"Un signore".
"E che fa?"
Colpo di genio.
"E' un signore che è vissuto tanti tanti anni fa. Ci sono delle persone che credono che lui facesse delle magie, ma non è detto."
"Sì mamma ma noi..."
"Vuoi sapere come nascono i bambini?"
Mia moglie è una che se la sa cavare.
Ratzi 1 - Noi 1

Facciamola corta. Oggi la pupa ha 4 anni ed è la prima volta che si rende conto davvero di vivere un Natale. E parla. Parla con le compagne di classe.
E loro fanno il Presepe, cazzo.
"Papà, noi non lo facciamo il Presepe?"

Ratzi 2- Noi 1

"No."
"E perchè non lo facciamo?"
"Non ti andrebbe di sapere come nascono i bambini?"
"Me l'ha già detto mamma. Perchè non facciamo il Presepe?"
"Perchè noi non siamo cattolici"
"E cosa è un cattolico?"
"E' quello che crede che Gesù fosse un mago. Noi però non lo crediamo. Se tu vorrai crederlo, un giorno, potrai farlo. Noi però non ci crediamo, e quindi non facciamo il Presepe."
Allora mia figlia mi ha guardato, e ridendo ha detto:
"Che stupidaggine che Gesù è un mago! Io non ci credo che Gesù è un mago".

Ratzi 2 - Noi 2. Palla al centro.

* L'ariata, detto anche "colpo d'aria" è la parola magica che, a casa mia, usiamo per giustificare qualsiasi malessere di cui non troviamo immediata spiegazione.

mercoledì 15 dicembre 2010

Incazzarsi, ma con giudizio

E così è finita a tarallucci e vino. Ne dubitavate?
Resta da vedere se Casini resterà folgorato sulla via di Arcore, scegliendo se dare un giudaico bacetto a Fini e rientrare nei comodi e lettonati ranghi della famigghia Berlusconi, accaparrandosi un ministerino e distribuendo sottosegretariati ai suoi fedelissimi; oppure se restare a volteggiare come un avvoltoio sul corpo agonizzante del governo, in attesa che finalmente schiatti da sè.
Qualcosa mi dice che ci toccherà aspettare l'11 Gennaio, quando sapremo se essere Presidente del Consiglio vale come scusa per poter commettere delitti senza essere processato.

Vedremo, ma non è questo il punto!

Il punto è che ieri, finalmente, la gente s'è incazzata.
Ma come, quei teppisti? Quelli che tiravano le pietre sui passanti? Quelli che bruciavano le camionette rischiando di far male ai poveri poliziotti?

Ma no, scemi. Quelli erano poliziotti infiltrati. Lo si capisce da un paio di indizi, caro Watson.
Guardate qui:


Notare come chi mena e chi è menato hanno stranamente gli stessi identici anfibi.
Si serviranno dallo stesso scarparo? Sicuro.

Per non parlare del terribile teppista sulla destra:



Sì quello con la sciarpetta e il giubettino color cacca stitica. Guardatelo, come teppisteggia. Ingrandite l'immagine così potrete notare il suo sguardo d'odio contro i terribili poliziotti bastardi.
Poco più tardi lo ritroviamo in un'altra foto, come un vecchio amico:



Cazzo, ma si è convertito! Già mi immagino la scena: guardando l'onesto poliziotto nello svolgimento del suo sacrosanto dovere di pestare gli insorti rastamanni, tutta la vita gli è passata davanti ed ha capito di aver sbagliato sponda. Così i poliziotti, in un lampo di consapevolezza, gli han passato il manganello e le manette, dicendogli "Benvenuto tra noi, ora mettiti al lavoro!".
Oppure magari era un agente provocatore.

Ma non era di questo che volevamo parlare, cari amici del Grande Inquisitore. Sia quel che sia, la gente s'è incazzata e la condanna unanime della politica è stata ferma e dura. Ma che è questo il modo? dicono assennatamente i nostri rappresentanti. Uno può pure ammettere che vi sentiate incazzati neri, cari italiani, per facezie come la disoccupazione, la povertà, i diritti, la corruzione, la scuola, e altre cagate del genere.
E poi può anche darvi irritazione il fatto che per quanto urliate e vi incazziate, i politici da questo orecchio non ci sentano.
Ma cazzo, fate come tutte le persone assennate, mandate un SMS di protesta, mica per ste cose ci si mette a fare questo casino!

Sono ben altri i motivi per cui il popolo può incazzarsi e prendere le spranghe, signori. Ecco a voi quindi:

I 3 motivi per cui, se fate i teppisti, i politici non vi condannano!

3- Se i giudici cattivi vi fanno retrocedere la squadra di calcio perchè non pagava le tasse!
Siete tifosi del Poggibonsi, che milita in serie Z? La vostra squadra non paga le tasse da 15 anni, compra giocatori senza avere i soldi, non paga gli stipendi, si intasca i soldi del biglietto dello stadio, e quei bastardi dei giudici osano cancellarla dal campionato o farla fallire? Incazzatevi! Occupate gli aeroporti, le autostrade, lo Stretto di Messina in attesa che facciano il Ponte! Date fuoco ai cassonetti! Vedrete che la politica non resterà indifferente al vostro grido di dolore condito con atti vandalici!

2- Il vostro comune di residenza osa dare le case popolari agli zingari invece che buttarle giù per farci un centro commerciale!
Quelli sono zingari, e che cazzo. Gli zingari amano starsene dentro le baracche o seduti agli incroci coi figli in braccio, no? Perchè fargli la terribile violenza di dargli una casa con le mura e le fondamenta? Incazzatevi! Fate un bel sit-in davanti al Comune, reclamate a gran voce il bisogno che avete di un negozio Sweet Sweet Way più vicino al vostro quartiere! Così gli zingari avranno anche un posto in più dove poter chiedere l'elemosina e sentirsi mandare affanculo!

1- Il maledetto ministro dello Sviluppo Economico decide di liberalizzare la vostra professione!
Siete dei tassisti e fate pagare 200 euro dieci metri di viaggio? Il governo prova a liberalizzare la vostra professione per introdurre la concorrenza? Incazzatevi! Bloccate le strade, le piazze, alzante il braccino destro e votate Alemanno! Che cazzo ne sa il governo dei problemacci che c'ha un tassista, il mutuo da pagare, il cellulare, la benzina del SUV? E ai bambini (dei tassisti)? Mio Dio, NESSUNO PENSA AI BAMBINI (DEI TASSISTI)?

lunedì 13 dicembre 2010

Ma Bersani che cazzo vuole?


Non so se qualcuno di voi, malcapitati lettori del nostro blog (malcapitati perchè, essendo il blog scritto in italiano, si presume che siate, per fortuna o purtroppo, italiani), ha avuto l'occasione di guardare l'accorata reprimenda che il caro Pier Luigi Gargamella Bersani ha intonato sul palco di Piazza San Giovanni, Sabato scorso.
L'avrete visto scandire a gran voce, levando il dito al cielo, con le macchiette bianche di bava agli angoli della bocca, "Vergogna! Vergogna! Vergogna! Vergogna! Vergogna!" Cinque volte egli lo gridò.
Ma io ho una domandina che mi punzecchia da quando l'ho sentito. Come una zanzara che mi infastidisce in piena notte, un sottile senso di colpa che si insinua nei miei pensieri.
Con chi ce l'ha? Chi è il bersaglio dei suoi solenni strali?
Chi si deve vergognare, eziandio?

L'ho riguardato meglio, mentre indicava la telecamera con quegli occhi assatanati, e la sensazione si è rafforzata di brutto: sembrava quasi che ce l'avesse con me. "Stronzo!" gli leggevo nelle pupille pallate "E' colpa tua! Stronzo!"
Così mi son fatto un bell'esame di coscienza per cercare di capire che cosa mai avessi fatto, io, per meritarmi tanta bile.
A quanto pare, Bersani si lamentava del fatto che Berlusconi si sia comprato qualche deputato per ottenere, domani, una pur risicata fiducia in Parlamento.
Di nuovo, ma io, che c'entro con sta cosa?

Per comprare un deputato servono 3 cose: un compratore, un comprato, ed i soldi per comprarlo.

I soldi Berlusconi ce l'ha di suo, sicuramente. Sembra che il suo patrimonio personale sia stimato sui 6 miliardi di euro, roba che ce lo immaginiamo nel deposito di Paperopoli a tuffarsi nella piscina di banconote da 500. Cazzo, con tutti quei bei soldini, che non sai più cosa farci, non mi sembra tanto anormale che uno cerchi di risolverci i suoi problemi. Se poi questi soldi te li sei guadagnati onestamente, non è forse tuo diritto spenderli?
E voglio dire, chi mai dubiterebbe che se li è guadagnato onestamente? Sì, è vero, provengono dal monopolio dei mezzi di informazione, ma è un monopolio legale, no? Se fosse stato illegale, SICURAMENTE i suoi nemici politici, quando erano al governo, gliel'avrebbero tolto! Chi può essere talmente imbecille da lasciare al suo peggior nemico i mezzi per rimanere la persona più ricca dell'universo mondo?

Il compratore, chiaramente, è Silvio Roccosiffredi Berlusconi. Ovviamente uno potrebbe indignarsi per il fatto che questo individuo ritenga comprabile qualsiasi cosa, persino i voti dei deputati in Parlamento. Ma uno così sta lì da 16 anni, ed in questi 16 anni di marachelle ne ha combinate tantine.
Tipo leggi ad personam, distruzione del sistema giuridico italiano, dell'economia, pratiche orgiastiche retribuite con incarichi di governo, mazzette pagate, conoscenza con mafiosi e camorristi, infrazione dei più elementari principi della Costituzione e dell'umana decenza, il già citato monopolio dei servizi d'informazione utilizzati come un manganello contro i nemici politici, malaffari internazionali, insulti ai vari leader mondiali, alleanze con spregevoli dittatori. Eppure sta ancora lì, pieno di forze.
Ora, se non meritasse di stare lì, SICURAMENTE i suoi nemici politici, quando erano al governo, avrebbero fatto DI TUTTO per impedirgli di nuocere ancora. Bastava fare una leggina sul conflitto di interessi, oppure qualcosa per velocizzare il sistema giudiziario italiano, oppure semplicemente ESSERE MIGLIORI DI LUI. Chi può essere talmente imbecille da riuscire a perdere e riperdere e, pure quando vinci, a preservare un individuo di questa risma?
Infine, ci sono i comprati. Ma come si fa a farsi comprare per pochi denari, a mettere in vendita sè stessi, a cambiare cavallo così di botta, passando da uno schieramento politico ad un altro, fottendosene di essere stati eletti da gente che Berlusconi non lo vorrebbe manco come idraulico? Tanti tanti danno la colpa a questa legge elettorale, che mette là in Parlamento gli amichetti delle segreterie di partito e non le persone scelte dal popolo dei votanti. Se non devi rendere conto a chi ti vota, in fondo dicono questi saccentoni, non ti ci vuole niente a cambiare casacca, basta che ti si assicuri la rielezione e qualche bonifico in una banca delle Cayman e sei sistemato.
Ma che ingenui! Se la legge elettorale attuale fosse stata davvero tanto criminogena, SICURAMENTE i suoi detrattori, quando erano al governo, l'avrebbero abolita il primo giorno di lavoro. Chi può essere talmente imbecille da mantenere una legge elettorale pensata esclusivamente con lo scopo di mettertelo al culo?

Ho capito, Bersani, perchè ce l'hai con me. Ho capito che cazzo vuoi.
Vuoi che mi vergogni per avervi votato.
Hai ragione, me lo grido da solo:
VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA!

giovedì 9 dicembre 2010

La Compagnia di Sten, Capitolo 1: I clienti non te li puoi scegliere

(Nota: per chi si fosse perso la prima parte delle mirabolanti avventure della Compagnia di Sten, andate qua e sbalordite!)

Sten non era del tutto convinto che quell'elfa potesse davvero costituire un serio trampolino di lancio della sua neonata Compagnia. Va bene, era una fanciulla in difficoltà, ma era brutta. Aveva il vestito a brandelli, il che non guasta, addosso ad una donna: ma quell'elfa aveva gli occhi leggermente storti, il naso adunco, i denti sporgenti e la pelle opaca.
Tutto il contrario delle splendide elfe pettorute di cui parlava Leoril nel sonno.
"Per favore, aiutatemi" diceva l'elfa peggiorando le cose. La sua voce pareva il gracchiare di un corvo, solo più stridulo.
"Dovremmo fare qualcosa?" chiese Sten sottovoce a Pasgal. "Tecnicamente non è una donzella in pericolo... è solo povera e brutta".
"Non era questa l'attività che desideravi?" rispose Pasgal, gettando un'occhiata all'elfa. "Certo questa clientela non è meglio del lavoro che facevi prima".
Leoril intanto si era già avvicinato all'elfa. Non vedeva un esemplare di sesso femminile della sua razza da... beh, da prima della pubertà elfica.
Bisogna sapere che la pubertà elfica è una gran brutta bestia. Passi 60 anni in una condizione di efebica pace interiore, trovando la gioia in semplici passeggiate a piedi nudi sull'erba; e all'improvviso ti ritrovi con potenti erezioni alla semplice vista di un albero con la corteccia scollacciata e la terrificante sensazione di aver sprecato la tua vita. In linguaggio elfico si chiama "Anel'ith d' imenem". La pronuncia è straordinariamente simile alla traduzione.
Quell'elfa faceva proprio al caso suo, pensava Leoril con gli occhi iniettati di sangue.
"Messeri vi prego, i miei compagni sono stati attaccati" gracchiò l'elfa. La direzione storta del suo sguardo fece credere ad ognuno degli avventori della locanda che stesse parlando proprio con lui. Ma Leoril fu l'unico ad interessarsi delle sue disgrazie. In elfico questa tecnica si chiama "Alean Eleye", ovvero: "fingi che te ne freghi qualcosa e poi allunga le mani".
"Da chi?" le chiese, misurandole il seno con lo sguardo.
"Un gruppo di orchetti" rispose l'elfa.
Leoril cambiò improvvisamente idea. La pubertà elfica è potente, ma non quanto l'istinto di autoconservazione Leoriliano.
"Io non voglio morire contro gli orchetti, ho ancora tanto da studiare", disse, bruciando le tappe e saltando direttamente dalla pubertà a quell'età in cui un paio di pantofole calde valgono più di qualsiasi altra cosa.
Pasgal pensò che gli orchetti dovevano averla lasciata in vita perchè l'avevano scambiata per una di loro, solo più brutta. "Avvertiamo mio padre" suggerì, "ci penserà lui."
Sten a sentire la parola orchetti passò in un nanosecondo dal dubbio all'esaltazione. Decapitare orchetti era proprio il tipo di attività che si era immaginato per la sua Compagnia. Un ottimo biglietto da visita: Compagnia di Sten, decapitiamo orchetti sin dal 256.
"Ma che avvertire il Tempio!" sbottò, "Silvanus è neutrale, ricordi? Questa è la nostra occasione di entrare nel giro importante! Mi dica, signorina, quanti erano? Dove li avete incontrati?"
"Viaggiavamo sulla strada per Sylvermoon, eravamo partiti da poco... e ci hanno sorpresi nella notte. Hanno preso mio padre! Erano 3, o forse di più, a giudicare dalle urla" precisò l'elfa, coprendosi il volto con le mani e migliorando così il suo aspetto.
Forse che non vederla in volto distese gli animi, forse che ormai Leoril e Pasgal erano rassegnati ad affidarsi al folle progetto di Sten, finì che decisero di aiutarla, a patto che lei non avesse più tolto le mani dalla faccia. Pasgal insistè inoltre che almeno si avvertisse il Tempio che loro andavano a dare un'occhiata, e che mandassero rinforzi in caso non tornassero presto. Sten accettò a malincuore. Leoril pensò che in ogni caso quei soldi spesi al corso di Fuga Precipitosa almeno ora avrebbero acquistato un senso.
Il padre di Pasgal, capita l'antifona, fu irremovibile nell'appioppargli dietro Cornelius, detto il Silvanus Incarnato per l'espressione vagamente bovina dei suoi occhi e l'abitudine a masticare il cibo per ore ed ore. Cornelius era silenzioso ed efficiente: sapeva solo menare fendenti con la sua mazza e curare le ferite con i suoi miracoli. Se Silvanus fosse stato un master di un gioco di ruolo, si sarebbe detto che Cornelius era il suo Personaggio Non Giocante.
Prima della partenza la Compagnia si riunì in febbrili discussioni sulla tattica da adottare.
Sten chiese semplicemente che lo si mettesse nella direzione giusta dove menar fendenti.
Pasgal propose di mandare avanti Cornelius, sempre e comunque.
Leoril ebbe la splendida pensata di trasformarsi, grazie al suo incantesimo di Trasmutazione, in una bambina.
"Così non mi riconosceranno" disse fieramente con la voce argentina e le treccine bionde.
"Già" puntualizzò Pasgal guardando la piccola Leoril "nelle favole gli orchi, quando vedono le bambine, fuggono terrorizzati".
"Ma veramente nelle favole gli orchi se le mangiano le bambine. Hanno proprio la passione per le bambine, soprattutto quelle con le treccine!" intervenne perplesso Sten. L'ultima volta che aveva compreso una battuta era stato quando gli dissero che suo zio era morto travolto da una montagna di letame. Lui aveva riso a crepapelle, e la cosa peggiore di tutta la situazione era che non era stata affatto una battuta.
Leoril rassicurò i suoi compagni: "Tranquilli, dura poco, al massimo tra mezz'ora tornerò al mio solito aspetto".

Nell'alto dei cieli, Corellon, il grande Dio degli elfi, si vergognò di averli creati, per la prima volta in circa 10.000 anni. Ma non lo disse a nessuno.

Fu così che un chierico, un ladro, un guerriero, un'elfa imbacuccata in modo che il suo volto non fosse visibile e una bambina con le treccine lasciarono Nido dell'Aquila al calar del sole. Il calar del sole non è mai il momento migliore per cominciare una caccia agli orchetti, ma questa era la Compagnia di Sten.
Poco dopo che Leoril aveva ripreso il suo consueto aspetto, tirando un sospiro di sollievo e marcando un nuovo record nella Classifica Mondiale degli Incantesimi Sprecati (fino ad allora detenuto da Ilter il Tabagista, che, avendo dimenticato l'acciarino a casa, aveva utilizzato una palla di fuoco per accendersi la pipa), la Compagnia si imbattè nell'inquietante sagoma di un orchetto morto.
Sten lanciò un urlo di gioia come se fosse stato lui a farlo fuori, estrasse il suo fido spadone a due mani e decapitò il cadavere.
"Questo lo appenderemo nella futura sede della Compagnia" disse, infilando a forza il testone sanguinolento nello zaino, "per impressionare i clienti".
La Compagnia di Sten. Decapitiamo cadaveri di orchetti dal 256, pensò Pasgal.
Un furioso fruscio di foglie e rametti spezzati preannunciò l'arrivo di un altro elfo dagli occhi storti.
"Arya, ti sei salvata!" gridò con le pupille rivolte verso Leoril.
"Eh?" rispose l'elfo, mentre Arya, l'elfa racchia, corse tra le braccia del padre, che, se possibile, era più malconcio di lei.
"Perfetto, missione compiuta!" disse con sollievo Pasgal. Ma Sten evidentemente non era soddisfatto. Tutta questa storia degli elfi straccioni non gli dava alcuna soddisfazione. Dove erano gli orchetti?
"E voi chi siete?" chiese l'elfo padre.
"Siamo la Compagnia di Sten, e siamo qui per aiutarvi!" disse Sten con un'intonazione talmente impostata che sfociava quasi nel falsetto.
"Ah, un gruppo di avventurieri!"
"Una Compagnia di ventura" puntualizzò Sten.
Venne fuori che l'unico ad esser davvero scomparso era la guida degli elfi, rapita dagli orchetti nel bel mezzo della notte. L'elfo padre offrì una ricompensa se lo avessero riportato indietro, e Pasgal si sentì decisamente più motivato. Cercò qualche traccia di piedoni callosi e ne individuò un paio che si dirigevano verso nord. Salutarono allegramente la famigliola di elfi dagli occhi storti e si avviarono, finalmente diretti verso l'Avventura (o la Ventura, come avrebbe preferito dire Sten).

Nella prossima puntata: Mai addormentarsi nella Foresta Ululante. Mai entrare dentro grotte sorvegliate da orchetti. In definitiva: mai aggregarsi alla Compagnia di Sten!